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Giuseppe Delfino

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Sono Giuseppe, un Homo sapiens sapiens primate e soprattutto bipede.
Nella vita scrivo sul blog, sul quaderno, in word, sulla sabbia e sui vetri delle auto. Vado in giro in bicicletta, per meglio perlustrare il mondo che mi circonda. Faccio palestra in garage. Leggo libri e cerco di scriverne.
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BIPEDE'S

Lo chiamavano Tamarro Italiano
Untitled 5
Influenze: Guè Pequeno, Jake La Furia, Cecco Angiolieri, Italo Calvino, Dino Buzzati, Stefano Benni, Milan Kundera, Patrick Suskind, Alberto Moravia, Simone Schettino, Pro Patria, Gene Gnocchi, Giobbe Covatta, Daniele Luttazzi, Bertrand Russell, Arthur Schopenhauer, Tony Tammaro, Raffaele Morelli.

Robe da Bipedi
July 05

I TATUAGGI

Qualche anno fa si era diffusa la simpatica moda di farsi un tatuaggio, ed era una cosa bella e originale. A qualcuno veniva in mente di farsi il tatuaggio, così come a qualcun'altro saltava in testa di fare le pareti di casa rosa, o di piazzare una fontanella in giardino...
Ora non è più una cosa originale! Sembra che tutti debbano assolutamente farsi un tatuaggio: mi ricorda la fine della terza media, quando si doveva scegliere per forza che scuola andare a fare. Non è più l'individuo che va incontro al tatuaggio, ma è il tatuaggio che va incontro all'individuo! E così, c'è gente senza idee che pensa a cosa deve tatuarsi.
Quando vado al mare, al lago o in piscina, guardo i tatuaggi della gente: ormai, credo che i tatuati rappresentino il 60% della popolazione tra i 18 e i 35 anni.
Venerdì ero alla piscina di Mendrisio (CH, che è Svizzera e non Chieti... chietini!) e ho visto una tipa con un tatuaggio incredibile: una svastica attorno all'ombelico, con la scritta skinhead sopra l'ombelico, e girl sotto. Stavo guardando un po' la skinhead girl: ha raccolto un insetto che quasi moriva nell'acqua, l'ha adagiato sul palmo della propria mano e ha cominciato a parlargli con voce tenera: più che parlare, sembrava che soffiasse. Immaginatevi la scena di una skinhead girl che parla agli insetti!

Al giorno d'oggi, uno dei quesiti più importanti del genere umano è il seguente: ma il tatuaggio deve avere o no un significato?
Bah... sinceramente non capisco quale possa essere un significato da imprimere sulla pelle: qualunque significato, non significherebbe proprio un cazzo. E non c'è nulla di più insignificante del tatuarsi un significato. E ogni simbolo (come tutti i simboli) volgarizza tutto il valore di quel che indica, come chi si tatua yin e yang: ma a che serve tatuarseli?
Secondo il mio modesto avviso, i tatuaggi devono essere una pura vanità (è sempre una pura vanità, ma si cerca di farla passare per illuminante filosofia con la scusa del "significato"). Avevo pensato, per pura vanità, di scrivermi Robe da Bipedi ben visibile su qualche dito della mano. Il significato sarebbe stato uno soltanto: fare lo sborone.

Fighetta X: "Cos'è quella scritta Robe da Bipedi sul dito?"
Beppe: "E' il libro che ho scritto". Così, hai più possibilità che te la dia.

Il significato non significherebbe proprio nulla: non ho bisogno di scrivermelo sul dito per sapere che sono l'autore di questo libro capace di vendere addirittura 29 copie in nemmeno tre mesi.
Pro Patria? Lo so già che tengo alla Pro Patria.
Giuseppe? Lo so che mi chiamo Giuseppe.
Disegnare una bicicletta? Lo so che mi piace la bicicletta.

tattoo
Sapete che vi dico? W la figa, sempre.
June 30

BIPEDE'S NEWS

BIPEDE'S NEWS
Editoriale di: Giuseppe Delfino.

Cazzo! 73 anni e fa ancora andare il randello!
I rapporti con la mafia, i capitali di provenienza misteriosa, le leggi fatte da Craxi per lui dietro pagamento di quattrini, l'entrata in politica per evitare bancarotta e gattabuia, il conflitto di interessi sesquipedale, le leggi fatte per se stesso, altre cose che mi sfuggono... e se la prendono con lui perché si scopa delle fighe da paura! Che dire... non so voi, ma io a 73 anni vorrò scopare come Silvio!
Diciamolo senza mezze misure: moltissimi vecchi sono già morti. Morti dentro. E quando dico vecchi, spesso intendo gente che ha diciotto anni, ma che è senza speranze, è senza un sogno. C'è tanta gente che quando a fine anno tira le somme, non ha nulla da verificare: non è migliorata rispetto a 365 giorni prima, non ha imparato nulla. Il loro percorso verso il miglioramento (verso la saggezza?) è fermo. Nella maggior parte dei casi, è una retromarcia.
Sì: il cervello va tenuto costantemente in allenamento. Più si usa il cervello, più migliora. Più non lo si usa, più rimpicciolisce.
Quante volte ci capita di vedere dei vecchi rincitrulliti? E quante volte ci capita di vedere anziani arzilli?
Rita Levi Montalcini, 100 anni, sta tuttoggi in laboratorio: una vita ad usare il cervello.
Bernardo Caprotti, 84 anni, arzillo proprietario di Esselunga ed eterno nemico della Coop.
Andrea Camilleri, 84 anni, ogni anno sforna qualche libro.
Milan Kundera, 80 anni, ha appena scritto Un incontro.
Alberto Arbasino, 79 anni, recentemente ha scritto un altro libro, La vita bassa.
Furio Colombo, 78 anni, è uno tra i più svegli politici italiani.
Qualche giorno fa è morto Mario Verdone, papà di Carlo, 92enne che fino agli ultimi giorni "leggeva i giornali".
E ce ne sono tanti altri. Ecco, il cercello basta tenerlo in allenamento: a pensare tutti i giorni le stesse cose si rincoglionisce. Non a caso, i malati di alzheimer spesso hanno svolto lavori ripetitivi per tutta la vita, costretti a guardare perennemente lo stesso scenario, pensare sempre le stesse cose.
Quanta gente c'è che per tutta la vita fa le stesse battute quando vede le penne all'arrabbiata, alla puttanesca? E fa le stesse battute con Coca Cola, Coca-ina? Ma dai... il rimbambimento senile è la giusta punizione a chi non ha usato il cervello per tutta la vita!
Mi sono accorto che pensare è una cosa fuori dal mondo: ogni forma di pensiero è vista come un'antipatica sega mentale. Sbagliato: dovremmo differenziare la sega mentale dalla riflessione, meditazione, elucubrazione. E questo mondo non ci pone più in condizione di pensare: lettori mp3, navigatori satellitari, tasti da schiacciare che fan tutto loro... e chi pensa più?
Dice Stefano Benni che un tempo la gente si raccontava qualcosa: ora non più. Da quanto tempo qualcuno non vi racconta più una storia, intesa come una leggenda di paese su personaggi strampalati? In questa società della pappa pronta, non c'è più nessuno che si sforza per inventare qualcosa da dire. E pure il cervello spesso viene utilizzato soltanto per imparare, mai per aggredire la vita con invenzioni, creatività!
Dove andremo a finire? Io spero che andremo tutti a puttane, nel senso buono: come Silvio!

NOTIZIE

Politica: il Presidente che vi Sconsiglio, Silvio Prescrizioni, dichiara: "Non è vera questa storia che sono andato con le escort: sono loro che me l'hanno messa attorno al pene. Si è trattato di un accerchiamento da parte della sinistra".

Gossip: Quando una baldracca si è inginocchiata per fare un pompino a Berlusconi, la bocca gli arrivava all'ombelico. C'è stata una scazzottata tra Emilio Fede, Angelino Alfano, Maurizio Gasparri e Augusto Minzolini per vedere chi doveva sdraiarsi a terra per fare salire Berlusconi. Alla fine ha vinto Angelino Alfano. Fede, riconoscendo la grandezza dell'avversario, ha detto "Non so voi... io lodo Alfano!"

Politica: Berlusconi dichiara che andrebbe chiusa la bocca a chi parla della crisi, creando così destabilizzazione.

Politica: Il Ministro del Turismo che viene dalla Brianza (turisti dalla Nuova Caledonia arrivano a Monza per vedere la nebbia), ha dichiarato "Bisognerebbe tappare la bocca a quei meteorologi che dicono che piove, e così meno italiani vanno in vacanza".

Politica: Roberto Castelli dichiara che le escort di Berlusconi altro non erano che delle stupratrici rumene.

Politica: Gianfranco Fini dice che "E' immorale respingere i clandestini". Borghezio concorda: "Ha ragione Fini: buttiamoli giù dalle barche e teniamoci le imbarcazioni".

Economia: Al ga mia danèe.

Sport: Luciano Moggi riparte dal Bologna? "Non vedevo l'ora" ha dichiarato indicando un Rolex.

Bipede's News
June 29

E' MORTO MICHAEL JACKSON?

"E' morto Michael Jackson!"
"In effetti, era da un po' di tempo che lo vedevo pallido. Evidentemente non stava molto bene. Ma lo butteranno nell'umido o nella plastica?"

Basta battute macabre: non si scherza sulla morte, nemmeno su quella di chi è morto mille anni fa, figuriamoci su quella di chi era in vita sino a poco fa.
L'altra sera ho visto a Studio Aperto un'immagine commovente: l'incontro tra Michael Jackson e Nelson Mandela. "Vedendoli insieme, non si capiva chi dei due fosse il più grande". Beh, io non avevo dubbi a capire chi fosse il più grande: tra uno che ha lottato contro l'apartheid facendosi 27 anni in carcere, e un pedofilo che si è fatto cambiare il colore della pelle, scelgo chi è stato in carcere.
Nella storia c'è stata gente che è morta per sostenere l'uguaglianza tra uno con la pelle bianca e uno con la pelle nera, e grandissimi sforzi hanno portato a piccoli risultati. Peccato che poi esca fuori un coglione che col suo gesto di cambiar pelle sembra voler dire che esser neri è un difetto, e un pirla del genere contribuisce a vanificare gli sforzi fatti da chi ha dato la vita per una causa che non dovrebbe nemmeno porsi.
Come per la raccolta differenziata dei rifiuti: si fanno tanti sforzi per aumentarla dell'un percento, poi escono fuori comici qualunquisti e ignoranti che fanno battute stupide a Zelig e riescono a condizionare la sensibilità delle persone più di chi la promuove.

Nemmeno musicalmente, ho mai capito cosa avesse di speciale Michael Jackson: il "re del pop", copiava le canzoni di Albano Carrisi! E quante canzoni indimenticabili ci ha donato? 2 o 3. Ed Eros Ramazzotti che cos'è, allora? Dio? Mah...
Sono convinto che pure Cesare Cremonini o Tiziano Ferro siano cento volte meglio di Michael Jackson.
Persino Apicella, che fa le colonne sonore alle scopate di Silvio con le puttane.
Cambiando genere, non c'è paragone: Vasco o Michael Jackson? Io no o Thriller?
Ma dai... Michael Jackson dovrebbe aprire i concerti di Vasco, che a sua volta dovrebbe aprire i concerti di Rino Gaetano.
Penso a come sarebbe diversa la storia della musica se Rino Gaetano fosse ancora tra noi: quante stupende canzoni ci avrebbe lasciato? Cento? Duecento?
(E penso anche alla letteratura: ah, se solo Italo Calvino fosse morto dieci anni dopo!)
Michael Jackson è stato il cantante più sopravvalutato di tutti i tempi.
June 28

GITANZA A SENIGALLIA

"Settimana prossima non lavoro e ti dovrò sopportare per un'intera settimana!"
"Allora ti metto in riga: bici, corsa, nuoto"
"Io vado via allora!"
"Dove vai?"
"Vado al mare!"
"Andiamo! Andiamo a Senigallia! Mi piace la parola seni..."

E così è nata, senza un progetto iniziale e una vera e propria pianificazione, un'avventura a Senigallia (AN). Le Marche, così come gli Abruzzi e i Molisi, hanno sempre catturato la mia attenzione: non si parla mai di queste regioni d'Italia, tant'è che sembra non esistano.
Provate a chiedere a dei bipedi quali sono le venti regioni d'Italia: spesso ne dimenticano una o due, e solitamente sono Marche, Umbria, Abruzzo, Molise o Basilicata. Io mi sono sempre sentito un marchigiano o un molisano, perché sono dimenticato, ma non per questo non sono una persona che non ha qualcosa da dire. Come le Marche.

Eravamo alla fermata dell'autobus di Senigallia, per arrivare alla frazione Cesano, laddove avevamo l'hotel, e degli anziani, con bontà marchigiana, hanno focalizzato la propria attenzione sulla tasca scucita dei miei pinocchietti, che lasciavano intravvedere il portafoglio. Un saggio signore mi ha consigliato di metterlo in un posto più sicuro, e 5-6 persone avevano trovato nel mio portafoglio un argomento di discussione. Tutti hanno cominciato a guardarmi, sorridermi, suggerendomi che bisogna stare attenti, perché c'è di quella gente in giro...
Ed è curioso che abbiano detto ciò a me, che avevo quei pinocchietti super stracciati, oltre a numerosi orecchini. Forse è così gentile l'espressione del mio viso, che sembro sempre quello che sono, ovvero un bravo bipede.

In hotel abbiamo fatto mangiate a dir poco luculliane:
MERCOLEDI'
Caserecce alle granceole e petto di pollo a pranzo. Fusilli al pesto e paillarde (bresaola, rucola, grana) a cena.
GIOVEDI'
Lasagne e cozze alla tarantina a pranzo. Rigatoni alla siciliana e insalata di mare a cena.
VENERDI'
Pipe mari e monti (Gnocchi all'anatra) e sardoncelle alla marchigiana a pranzo. Sedani (...) e omelette alla sera.
SABATO
Farfalle al salmone e coda di rospo a pranzo. Maltagliati con ceci e vongole, tacchino farcito (coniglio alla cacciatora) alla sera.
Tra parentesi ciò che ho mangiato io a differenza di Valeria. Anche se venerdì io ho mangiato sia il mio bis (gnocchi all'anatra) sia il suo bis (Pipe mari e monti). Tutti i giorni ho fatto il bis del primo (tranne sabato, siccome i maltagliati non erano speciali, ma soltanto buoni)

LE SPIAGGE SENIGALLIESI
Senigallia presenta delle spiagge bellissime: fine è la sabbia, limpida è l'acqua. Ricca è la fauna: sono presenti diversi granchi sugli scogli, e la spiaggia è un cimitero di cozze e vongole. Di alghe non ce ne sono, tant'è che quando ne ho scorta una, ho esclamato, con stupore "Al ga un'alga!".
Ogni tanto ho fatto una corsetta sulla spiaggia per smaltire le migliaia di calorie ingerite a tavola, inoltre ho fatto numerose passeggiate con Valeria in riva, e quando le dicevo di fermarci per riposare un po', in realtà guardavo qualche culo o qualche tetta. Abbiamo fatto pure un po' di acquagym, e mi sono tuffato dai numerosi scogli.
Mi ha stupito il dialetto, che è una specie di romagnolo, e sembra più che altro un tono con cui si terminano le frasi, nulla di speciale: ma va, patacca!

Giuseppe ValeriaPrendo a calciFiorennnnnn 023

Io con bandana di Silvio e Valeria;
Io che mi diverto a distruggere i divertimenti dei bambini;
Un bellissimo fiore;
Bassa marea senigalliese
June 23

LETTERA DI FABIO DA BERGHEM

Mi scrive questa simpatica lettera Fabio, un lettore bergamasco, il quale mi aveva detto, tra l'altro, "che seguiamo entrambi il calcio di serie c (quasi b, dai)."
MA LA PRO PATRIA NON HA VINTO IL CAMPIONATO!
AHI CHE DOLOR!


Egregio Rag. Delfino,
mi chiamo Della Privacy Legge, ho 23 anni, sono un operaio metalmeccanico di 3° livello e Le scrivo dalla provincia di Bèrghem.
Purtroppo, nonostante io sia un Perito Capotecnico in Elettronica e Telecomunicazioni, sono finito nella ragnatela delle officine meccaniche.
La definisco ragnatela perchè una volta che ci finisci dentro, non ce la fai più ad uscirne.
E dire che all'inizio pensavo di averla fatta franca, riuscendo a farmi assumere nella classica ditta che, tramite i giornali, cercava un "neodiplomato con esperienza".
Ora però i miei giorni trascorrono lenti e monotoni in mezzo a punte, maschi, trapani, bulini, brugole, alberi cuscinetti e olio da taglio.
Ogni mio tentativo di crescita professionale è stato stroncato sul nascere dalla fatidica frase: "Se fai l'operaio non posso inserirti nell'ufficio tecnico!"
Vaffanculo!
Nella ditta in cui lavoro ci sono due impiegati che hanno a malapena la terza media e due stronzi diplomati in officina!
Quelli che sanno usare AutoCAD, usano il flessibile e quelli che dovrebbero usare il flessibile sono davanti ad un PC a cercare di capire come fare ad aprire un file .zip!

E' proprio per questo che Le scrivo, ragioniere.
Ho bisogno della sua ironia per tornare a sorridere nonostante le ingiustizie. E come me ne hanno bisogno tutti coloro che nella mia situazione, leggono in silenzio i suoi scritti.

Grazie ragioniere... grazie!

Caro Fabio, siamo in tanti ad essere rimasti impelagati nella fanghiglia dell'industria: sembra di essere ne Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati: quando ci entri, fai fatica ad uscirne, come nel campo della droga. E' davvero un brutto tunnel, quello del lavoro! La cosa più brutta è quella di essere a contatto con dei maschi, come mi hai scritto.
Secondo il mio modesto avviso, bisognerebbe considerare anche che cosa il lavoro dà alla persona, se nonostante il lavoro la vita è soddisfacente.
Capisco dalle tue righe che il nostro percorso si differenzia principalmente per un aspetto: tu sei interessato alla crescita professionale, e nella stessa ditta, se non ho capito male... io non molto. Almeno... vorrei assurgere a qualcosa di importante, ma lontano dalle fottute fabbriche.
Il consiglio che ti do (che è quello che ho dato a me stesso per poi esser fregato dalla crisi) è il seguente: scappa! Perché ormai sono convinto del fatto che non esista mondo peggiore di quello delle fabbriche (anche se in officina credo si stia decisamente meglio, almeno non si avverte la vacuità del lavoro che non ha un fine!). Spero per te che dove lavori non si registrino brutti casi di invidia, cupidigia, bipedi che cercano di metterti i bastoni tra le ruote: queste sono le cose più brutte! Poi la fatica, lo sporco, il sudore, il rumore, la puzza sono delle pinzillacchere rispetto ad avere qualcuno che cerca di metterti in cattiva luce.
Penso in tal proposito all'Ing. Del Menga, 'o gallo 'ncopp' 'a munnezza che lavora presso la Ferri Ltd: pensa, un mesetto fa lui ha tagliato un fascio Ø45 anzichè Ø42, dicendo che la colpa era mia: infatti, a suo dire, ero io che avevo sbagliato a mettere il cartellino. Strano, perché la grafia sul cartellino non era nemmeno la mia: proprio su quel cartellino scrissi con la grafia di un altro? e tra tutti i sette miliardi di abitanti del pianeta, era quella del collega dell'altro turno?
Poi ha cancellato la scritta Ø45, e ha riscritto Ø45.
E questo omettino, questa schifezzina che non chiamo uomo di merda perché ho troppa stima della merda (utile fertilizzante, nonché donatrice di incommensurabili piaceri sulla tavoletta del cesso) si permette pure di dire che lui è il migliore, è infallibile: egli è Dio; purtroppo cotanta perfezione è sprecata nell'industria metalmeccanica a Castelseprio. Peccato che il migliore lasci una ranella di 40mm sotto la lama facendo danni da farci una vacanza alle Maldive: un errore così grande, ma così grande, che se dico sesquipedale, ho detto lillipuziano.
Poverino, lavora qua da soltanto dieci anni.

Ti invito a non mollare, e insistere per arrivare al lavoro che desideri: purtroppo chi si è "abbassato" ad un lavoro che richiede meno del suo titolo di studio, anziché essere apprezzato per l'umiltà (o comunque disponibilità a mansioni meno qualificate) è visto come un incapace: se fai l'operaio, non posso inserirti nell'ufficio tecnico. Hai più possibilità di essere assunto dicendo "A 24 anni non ho alcuna esperienza perché dopo il diploma mi sono riposato", che dicendo "A 24 anni non ho esperienza in questo campo perché pur di far qualcosa ho accettato di riparare le gomme forate": nel secondo caso pensano che tu sia uno scemo, un incapace; non li sorvola il dubbio che tu sia umile.
Io, ad esempio, se un giorno dovessi diventare scrittore come sogno, o anche se dovessi diventare soltanto un modesto impiegato, mi sentirei dire che mentre lavoravo in fabbrica ho portato via il lavoro a qualcuno che non poteva fare altro. Lo so già. Nessuno mi dirà "Oh, che bravo Peppino, potevi fare un bel lavoro e invece sei stato in fabbrica!".
Il mio messaggio finale è il seguente: vaffanculo! Voglio vincere al SuperEnalotto! Vinco e vi mando tutti a fanculo!
June 18

LIBBRE DI LIBBRI, GIUGNO 2009

Negli ultimi tempi non sto trovando libri che mi entusiasmano tanto da attendere un'ora libera per leggere. Sto pescando davvero male, tant'è che mi è venuto il dubbio che i libri della mia vita li ho già letti tutti. E a 23 anni, ho già trovato i libri più importanti della mia vita.

Consiglio Cecità di José Saramago: in una città, uno a uno, diventano tutti ciechi...

Bello è La speculazione edilizia di Italo Calvino: storia di un terreno da edificare in Liguria

Consiglio Ecce Toro di Giuseppe Culicchia: il Torino visto da un suo tifoso.

Berluscomiche di Marco Travaglio è un bel tuffo nel passato, per non dimenticare.

Libbre
June 16

BIPEDE'S NEWS, 16 GIUGNO 2009

Politica: incontro tra il Predofilo del Consiglio italiano Silvio Prescrizioni e il Vu Guvernà americano Barack Obama: l'Italia ha fatto il solito affare, importando tre terroristi di Guantanamo che fra due settimane usciranno grazie all'indulto. Arrabbiato il Ministro dell'Interno Maroni: "Respingeremo lo yacht".
Soddisfatto Obama: "Mi piace il piccoletto: più fa cazzate, più dice di essere il migliore. Collaboreremo ancora con l'Italia, abbiamo delle scorie radioattive da smaltire".

Politica: Marco Pannella si è detto contento dell'incontro tra Usa e Italia, e ha affermato "Yes, we fume the can!"

Iran: Mahmud Ahmadinejad dichiara che alle elezioni non ci sono stati brogli elettorali: hanno soltanto corretto i voti, come dice di fare Allah.

Formula 1: tutte le case vogliono ritirarsi dal prossimo mondiale. Io parteciperò con la mia Fiesta.

Calcio: gli Usa hanno perso apposta la partita contro l'Italia per restituire il favore dei tre terroristi in Italia. Scettico Marcello Lippi: "Non abbiamo bisogno di questi favori".

Bipede's News
June 13

VOGLIO ANDARE AL LAGO

Voglio andare al lago...
almeno non pago
vado a pescare con Zigo Zago
lui lo lego con lo spago
magari pesco un drago!
Buco i gommoni con un ago
se non mi sgaman son un mago
ma se mi sgamano mi cago
e facendo finta di nulla vago...

  
Canzone scritta oggi pomeriggio con Valeria sul Lago di Monate (Lake of Monate, Ul Laach da Monàa), sulle note di Voglio andare al mare di Vasco Rossi.

June 09

POVERINO, HA SOLO 6,5 MILIARDI DI DOLLARI

Il Milan ha ceduto Kakà al Real Madrid per 68 milioni di euro. Kakà ha detto che è stato ceduto per colpa della crisi.
Ah, ma allora c'è la crisi? Ma Berlusconi non aveva detto che la crisi non esisteva? Non aveva detto (benché la crisi non esistesse) che la crisi era finita? Ma non aveva detto agli italiani di spendere più soldi?
Berlusconi ha detto che prima di cederlo l'ha chiamato, perché lui non voleva venderlo. Ma era la solita frottola berlusconiana...
Strano: a noi dice di spendere soldi, lui fa la campagna acquisti con la social card.
C'è crisi, mancano i soldi. E 68 milioni di euro, oggigiorno, fanno comodo a chi fa fatica a tirare la fine del mese.
Anche per chi era troppo ricco per accorgersi di dieci miliardi di lire entrati in nero nelle sue tasche?
Sì, anche per costoro: peccato. Prima non si accorgeva di queste entrate extra. Adesso, nun c'ha manco li sordi pe' Kakà.
June 06

VENGONO IN ITALIA A RUBARCI L'OMBRELLO

"Ti piace il mio ombrello? E' bello, arancione, raffigura le arance. Quando il cielo è grigio, porta un po' di colore".
Quindi ci siamo avvicinati al kebabbaro, e ho lasciato l'ombrello fuori dalla struttura maomettana. Abbiamo ordinato due kebab e due Coca Cola, per unire islamico e statunitense all'insegna dell'arricchimento culturale tra i popoli.
Lei, nata in Sicilia, terra che tuttora conserva il lascito della dominazione araba nei secoli scorsi, compresa un po' di ostilità nei confronti della donna, ha voluto pagare il tutto. E io, uomo dell'Insubria, l'ho lasciata operare secondo l'emancipazione femminile che si fa sempre più largo nella nostra società.
Mentre consumavamo il kebab, sono entrati due musulmani per prendere un sacchetto dimenticato nel negozio; poco dopo è entrato un marocchino per litigare con il turco che gestisce il kebab. Il marocchino chiedeva al turco come mai si fosse permesso di alzare le mani al suo amico tunisino ubriaco. Ma il turco diceva che non aveva alzato le mani proprio a nessuno; poi, dopo le insistenze del marocchino, il turco ammetteva che sì, aveva alzato le mani al tunisino, perché questi gli aveva dato del "figlio di puttana" (al tunisino non andava bene di pagare prima di consumare, ed era nata la colluttazione).
Il turco e il marocchino litigavano ad alta voce, in italiano, mentre l'insubre e la siciliana consumavano in silenzio il kebab. Il marocchino minacciava il turco, dicendo che conosceva tanti connazionali senza documenti, che potevano permettersi di fare quel cazzo che volevano: il turco ribatteva dicendo che aveva paura soltanto di Allah.
Quindi siamo usciti e l'ombrello era scomparso! Qualche fottuto islamico l'aveva rubato: e lì ho capito cosa vuol dire Allah: sta per "Al ladro, al ladro!".

Partendo dalla verità indiscutibile che gli uomini sono tutti uguali, io spesso mi impegno a dire che non serve prendersela con i musulmani: e loro, per ringraziarmi, mi fottono l'ombrello.
Ma andate a fanculo, Allah cane. Ma turna a La Mecca, se ta pias mia mangia a busecca. Mangiano il riso dalla pentola, senza posate, senza piatti, direttamente con le mani apportando il cibo alla bocca come i macachi e vengon pure qua a fare i fighi. Sono rimasti così indietro, che sono ancora al 1387.
E se hanno il Serie 3 del 1991, se ne vantano: "Noi, nel 1387 abbiamo le macchine che voi avevate nel 1991: siamo avanti!" ma va' a da' via il cu, maomettan de merda!
Poco dopo, mi è venuto lo sguarau: colpa del kebab. Guidavo e la cacca mi scappava troppo troppo: a Lozza mi son dovuto fermare e cagare. E là, nella terra del Ministro Maroni, ho voluto lasciare un messaggio all'onorevole, come a dire: codesto è il regalo dell'islam in Italia. Foera da i ball!
Andate tutti a fanculo. Vado a dormire, e quando domani mi sveglierò, farò la X sull'UDC e scriverò Magdi Allam. Convertitevi e civilizzatevi, infedeli di merda.
June 05

BIPEDE'S NEWS, SPECIALE NOEMI

Torna a grande richiesta Bipede's News, per parlare del caso di gossip dell'estate: il caso Noemi.

Il padre della ragazza napoletana assicura: "Mia figlia è illibata" e la bella Noemi conferma: "Vero. Faccio pompini, do il culo, ma sono vergine!".
Un gruppo di parlamentari del Pdl ha presentato una proposta di legge per abbassare la maggiore età a 16 anni. Duro, durissimo, il Partito Demoralizzato "Ma lo fanno solo per dire che Berlusconi non è mai andato con una minorenne!". Secca la risposta del Popolo dei Lestofanti: "Mbè?".

Quelli de Il Giornale rivelano uno scoop imperdibile: Gino Flaiano, l'ex fidanzato di Noemi Letizia, per rilasciare l'intervista a La Repubblica si è fatto pagare! Ecco la verità a pagamento di Flaiano, titolava il quotidiano del fratello di Berlusconi. Gino Flaiano dice la verità per 500 euro. David Mills spara cazzate per 600.000 dollari.
Il Giornale rincara la dose: Gino Flaiano è stato condannato a due anni e mezzo per rapina.
Noemi, dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei: prima con un rapinatore, poi con Berlusconi. Chi si somiglia si piglia. Evitate le cattive compagnie!
Il Giornale sottintende che essendo Flaiano un ladro, allora è pure un bugiardo. E Berlusconi (falsa testimonianza nel 1989), allora è automaticamente un ladro. Ma questo, lo sapevamo già.

Esclusivo: le baldracche andavano nella villa abusiva di Berlusconi con voli di Stato. "E' giusto che il Premier Berlusconi trovi la serenità, e la sua felicità è essenziale per servire al meglio lo Stato" ha dichiarato il portavoce del Pdl Daniele Capezzolone turgido quando vedo Silvio.

Parlando di velinismo e mignottocrazia, è stato chiesto a Mara Carfagna perché è stata fatta proprio Ministro delle Pari Opportunità: "Pari opportunità: perché a Silvio ho dato sia la figa, che il culo!".

Con Libero uscirà la storia di Berlusconi a fascicoli, e con soli 10cents in più, ti danno pure una gomma da masticare per togliere la puzza di merda che si attacca alla lingua.

Libero attacca Veronica Lario mostrando un nudo artistico quando faceva l'attrice in teatro, paragonandolo a veline, letterine e parlamentine varie. Prossimamente ci sarà uno scoop su un'altra puttanazza che si faceva ritrarre nuda: la Venere del Botticelli.

Bipede's News
June 04

SUL LAGO DI MONATE

Pedalando a zonzo, mi ritrovai al Lago di Monate ed esclamai "Perbacco, il Lago di Monate! Per fortuna questa mattina ho indossato un costume al posto delle mutande, e il caso vuole che io possa fare il bagno!"
Con medesima casualità, avevo la cartella con il telo-lago, tre panini e un libro. Ho steso il telo-lago e mi sono spogliato della tuta da ciclista. Alla mia destra c'erano due belle fighe, come si usa dire in gergo. Dietro, avevo delle anatre che stavano all'ombra, davanti avevo una donna gravida, due donne mature e un anziano che leggeva La Repubblica.
Ho cominciato a leggere La speculazione edilizia di Italo Calvino, tenendo ben altro il libro, che stringevo con il pollice e l'indice della mano destra, facendo sì che le due belle fighe potessero leggere chiaramente il titolo e farsi una buona idea di me, grazie alla lettura di Calvino: mica un pirla qualsiasi. Ma poi ho pensato che in questa società dove trattiamo i pirla qualsiasi come se fossero Italo Calvino e gli Italo Calvino come se fossero dei pirla qualsiasi, forse ai loro occhi avrei fatto miglior figura se mi fossi messo a leggere Novella 2000 o ad ascoltare musica con il lettore empitrè.
Leggendo il libro, ostentavo indifferenza nei loro confronti, sperando di stuzzicare la loro attenzione nei miei confronti, proprio perché le due belle fighe si sarebbero chieste "Ma come? con due fighe come noi, con dei culi così belli, questo si mette a leggere La speculazione edilizia di Italo Calvino?". Ma forse, il gioco di fare l'indifferente è ormai così diffuso che tutti sanno che se uno fa l'indifferente lo fa esclusivamente per mostrare il suo interesse.
Ad un certo punto mi sono chiesto "Ma cosa penserebbe Valeria se in questo momento sapesse che io sto riponendo attenzione verso le due belle fighe?". E mi sono risposto che Valeria farebbe finta di essere gelosa, ma in realtà sarebbe contenta, perché capirebbe che il mio comportamento avrebbe avuto come fine ultimo quello di scaturire la sua gelosia. Quindi io avrei giocato con le due fighe e avrei ogni tanto buttato l'occhio sui loro culi solo per lei.

Intanto un uomo sui 55 anni mi è passato davanti e ha intimato le anatre (una decina tra fistioni turchi, folaghe e canapiglie), dicendo "Sciò, fora da i ball". Quindi mi ha dato un consiglio "Non dare da mangiare alla anatre o vengono sempre qui e scagazzano tutt!".
Intanto nuova gente veniva al lago: un Briatore d'er lago de Monate ha chiesto a una delle due fighe (davvero bona, eh!) se lei era quella che ieri stava là, e dicendo stava là ha indicato un posto poco dietro. Lei ha risposto che sì, era lei. Poi, con galanteria, ha detto che lui è "uno che le belle ragazze le guarda!" e lei ha cercato di fuggire da quella discussione un po' imbarazzante, e ha cominciato a leggere un libro. Non sono riuscito a capire che libro fosse, forse era della Einaudi.

Dopo un po' è arrivato un anziano molto simpatico (zoccoli bianchi, pantaloncini bianchi, maglietta bianca, cappello bianco) che ha cominciato ad interloquire con un'altra bella donna, gran fisico, capelli rossi ricci: l'anziano dimostrava un'ottima cultura su tutte le Miss Italia, delle quali parlava con disinvoltura ed ottima memoria. Addirittura, ha estratto una pagina di giornale con un articolo di miss. Ma la signora sembrava annoiata. Lui, sentendo che Berlusconi va con le minorenni, forse avrà creduto che la nuova moda tra le giovani è quella di darla ai vecchi. Tentar non nuoce, come si suol dire. Quindi, ha cominciato a prendersela con chi inquina il Lago di Monate gettando i mozziconi delle malefiche sigarette. Giusto. Giustissimo. "Son le sigarette di quel bergamasco che c'era qua ieri. Ma che vadi a Bergamo a fumarsi le sue sigarette! Ho tutti i vizi, io, ma non ho mai fumato una sigaretta in vita mia" ha precisato l'anziano.

Vadi a Bergamo, giustamente. Io tornai a Lonate Ceppino, che una partita di calcetto mi aspettava.
June 02

SON DIVENTATO MAMMO

Una volta Enzo Iacchetti era il Mammo.
Da qualche giorno, anch'io mi sento Mammo. Una decina di giorni fa ho rispolverato una mia vecchia passione: l'orto.
Sin da bambino coltivavo fagioli, pomodori, peperoncino rosso, grazie soprattutto ai consigli dello Sceriffo.
Una volta, mentre giocavo a calcio, colpii la gabbietta di Nikita, il coniglio che aveva allora mia sorella: il mangime all'interno volò sulla terra e crebbero grano e legumi vari. Erano soddisfazioni.
In un triangolo scaleno ricavato in un angolo di giardino, ho piantito i ceci: dapprima ho estirpato le erbacce che rompevano i coglioni, poi, mediante un setaccio, ho bonificato l'intera area, ricavando due secchi di sassi (se non sbaglio, qui in Insubria ci troviamo nel pieno della brughiera, terra poco fertile e ricca di sassi).
Poi, ho seminato circa 25 ceci, nonostante fossi fuori semina (i ceci si piantano a marzo, o ad aprile).
Ma io avevo fiducia. Credevo nei miei ceci. Ci siamo guardati negli occhi, io li ho spronati. "Io vi metto in terra, voi sapete già quel che dovete fare" ho sussurrato loro. Li ho carezzati uno per uno, li ho baciati. Poi, come dei dadi, li ho fatti ballare tra le mie mani chiuse.
Quindi, li ho messi a terra, e premendo con l'indice destro, ho fatto sì che affondassero nella loro nuova casa.

Dopo circa una settimana, hanno fatto capolino da sottoterra! Son soddisfazioni!
Mi sento come un Mammo che ha dato la vita a dei ceci: ciascun cece era come una cellula uovo, e io l'ho messo a terra facendolo crescere. Ora, vado da loro, ci parlo, li carezzo; do loro l'acqua, li ascolto. A volte litigano, certo: ma è normale, sono più di venti piantine, e non si può andare tutti d'accordo.
"Mammo, mammo, Cecinho mi toglie il sole!"
"Mammo, mammo, Cece Guevara Guevara cerca di bersi la mia acqua!"
E io, con saggezza, redarguisco chi fa il cattivello: "Da' a cece ciò che è di cece!" dico a chi fa il prepotente. Cresceranno, e come una madre porta in grembo i propri figli, io li apporterò alla mia pancia con la pasta e la 'nduja. Forse un po' mi dispiacerà. Ma son convinto che anche loro preferiranno così.

Ceci
Alcune piantine di ceci. Il blog si impegnerà, circa una volta a settimana a fornire gli aggiornamenti circa la crescita dei ceci.

Intanto, linko un mio scritto discusso su un forum.
May 30

TRA CULTURA ED EMIGRAZIONE

Negli ultimi giorni ci sono stati alcuni eventi che mi hanno coinvolto, e in entrambi c'erano di mezzo la cultura e l'emigrazione.
Domenica ho presenziato (tra il pubblico) all'inaugurazione della biblioteca di Lonate Ceppino, dove, tra gli altri, c'era uno special guest: il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, che tra l'altro doveva essere omaggiato con un'opera di un blogger lonatese, ma purtroppo i vertici leghisti locali non hanno voluto.
Ringrazio ugualmente Vito per l'idea.
Il Ministro, dopo essersi rammaricato per la sconfitta dell'AC Milan contro l'AS Roma Ladrona, ha fatto un discorso sulla biblioteca e sulla cultura, invitando tutti a non perdere l'importanza della cultura che ci ancora alla tradizione, per far sì che non si disperda a guadagno di chi è estraneo a questa nostra cultura edificata nei secoli. Il tutto era collegato all'immigrazione clandestina, di cui ha parlato per almeno dieci minuti. Biblioteca di Lonate Ceppino-sbarchi dei clandestini a Lampedusa: direi che era un collegamento appeso ad un filo. Anzi, direi che non centrava proprio un cazzo.

Giovedì ho partecipato alla premiazione di un concorso letterario, dove mi sono piazzato tra le segnalazioni con il mio racconto I due cacicavalli.
Il tema da trattare era quello dell'integrazione possibile tra le diverse persone del mondo. Personalmente, ho preferito evitare la storia del bipede albanese che giunge in Italia, ha nostalgia del suo paese, è un destino che capita a tutti i popoli, l'Italia era terra di emigrazione, adesso di immigrazione...
Ho preferito scrivere le paranoie di un ragazzo che è al supermercato e mentre sta scegliendo un caciocavallo, un bambino lo saluta. E' un bambino nero. Ogni sua reazione a quel saluto può avere diverse interpretazioni: razzismo, ostentazione del suo non-razzismo... Era sulla falsariga di Il seno nudo di Italo Calvino, dove il Sig. Palomar passeggia avanti e indietro davanti ad una donna che prende il sole in topless, e non sa come comportarsi.
Vabbè, non sono arrivato tra i primi tre. Comunque è uscito un piccolo libro, e c'è pure la mia storiella. Mi ha lasciato un po' perplesso il terzo arrivato: era un concorso di Narrativa, e non c'era narrato proprio niente, ma era un insieme di informazioni. Sembrava di leggere L'orda di Gian Antonio Stella, se non addirittura un articolo giornalistico. Mah.

p1050615
Eccomi su VareseNews, già così abbronzato per dare un messaggio di uguaglianza tra bianchi e neri.
Ed ecco la mia lettera al direttore Io, perseguitato dai vigili, pubblicata proprio ieri.
May 25

PAOLO MALDINI PER SEMPRE!

22 settembre 2002, anticipo di campionato. Milan-Perugia 3-0. Gol di Maldini, Inzaghi e Seedorf.
Ricordo quel giorno come se fossero passati soltanto sei anni e poco più. E, infatti, sono passati soltanto ottanta mesi. Fu la prima partita di calcio che vidi allo stadio. Ero con Daniel, Fede e Rici. Grande partita e grande acquazzone finale!
Fu un piacere, per me, che il primo gol che ho visto allo stadio fu messo a segno da un monumento: IL GRANDE CAPITANO PAOLO MALDINI.

In 23 anni di carriera non si è mai allontanato da un senso della morale, del dovere, della fedeltà e dell'etica che ne fanno una delle icone del calcio. (L'Equipe).

Per me, Maldini è talmente un grande, come uomo, che il fatto che abbia vinto 5 Champion's League, 7 scudetti e via dicendo in 24 anni nella stessa squadra, è addirittura secondario, trattandosi solamente di calcio.
Preferisco ricordare la grandezza dell'uomo che lascia il calcio, in un mondo di merda. In un mondo fatto di alterigia&cupidigia, ignoranza, volgarità, violenza, odio e cattiveria, ogni tanto spunta fuori qualche personaggio che eccelle rispetto agli altri, sino a sembrare un anello di congiunzione tra l'uomo e Dio.
Ho sempre avvertito la grandezza di Maldini, il suo carisma, la sua maturità, la sua calma, la sua serenità, la sua superiorità vissuta con sconcertante umiltà, il suo essere un vero capitano e un vero condottiero. Una di quelle persone che ad averla di fianco, la vita ti sembra una passeggiata.
Non c'è intervista dove Maldini non si sia distinto per la sua eleganza, la sua intelligenza e financo la sua proprietà di linguaggio in un mondo di semianalfabeti.
In un mondo dove bastano quattro cerchi in lega sulla propria Fiat e un paio di occhiali da sole per credersi Dio, ho potuto ammirare Paolo Maldini che esce da Milanello con la sua Aston Martin, con eleganza e umiltà, come se il fatto fosse normale.
In un mondo dove gli "onorevoli" sbraitano, sputtanano, bestemmiano, fanno polemiche inutili con toni beceri, infondono odio, c'è un calciatore che parla con una serenità e una pacatezza da sembrare uno di quei saggi che sembrano esistere soltanto nelle leggende. E, cosa ancor più rara, dice cose intelligenti.
Un uomo che se dice che qualcosa gli è indifferente, non lo dice per fare lo sbruffone: ma perché quella cosa non lo tocca minimamente, come domandarsi chi è l'attuale presidente di Kiribati.
Ed è pure simpatico, bello, ha un bel sorriso ed è un adone.

 
In questo mondo, ci vorrebbe più gente come Paolo Maldini!